I CONTENUTI DELL’ERBARIO

L’ERBARIO DEI CAPPUCCINI DI SAN QUIRICO

Presentazione di Paolo Naldi

Nel mese di febbraio del 2011 inizia l’interessamento della Fondazione «Alessandro Tagliolini» per la pubblicazione dell’erbario cosiddetto «dei Cappuccini di San Quirico», appartenuto alla famiglia Lemmi e donato all’Università di Siena (dipartimento Biologia Ambientale) da Paolo Simonelli nel 1987.

Grazie alle informazioni fornite da Roberto Rappuoli, emerge  tutta l’importanza di tale raccolta sotto il profilo della scienza botanica e della storia locale. Dell’erbario non si hanno tracce scritte né documentazione alcuna, se non una breve nota pubblicata a cura della stessa Università nel 1993: Tre secoli di erbari e collezioni botaniche a Siena.

Nel 2012, con la presidenza della Fondazione affidata a Ugo Sani, si organizzano alcuni incontri presso l’Università di Siena, si conoscono le prof.sse Ilaria Bonini ed Elisabetta Miraldi, e si incomincia a parlare della consistenza della raccolta, formata da più di trecento esemplari di exsiccata divisi in faldoni, oltre a quelli, più di cinquanta, contenuti in un volume rilegato.

In data 5 novembre 2014 si stipula una convenzione tra la Fondazione «Alessandro Tagliolini» e l’Università di Siena per iniziare uno studio approfondito che porti alla catalogazione completa delle piante e alla pubblicazione di un libro. Tra quella data e la pubblicazione è passato del tempo, è stata completata la rilevazione fotografica, è stato fatto un faticoso lavoro di ricerca e di verifica delle fonti da cui poter trarre notizie utili per quell’opera notevole, della quale, tuttavia, non esistono notizie in nessun documento relativo al convento dei Cappuccini.

Un primo contributo alla ricerca sulla storia del convento viene dato dall’incontro con Alberto Brunelli, attuale proprietario, nipote di Raffaella Lemmi che lo è stata fino 1983. Le carte che Brunelli ha consegnato si riferiscono a copie parziali di descrizioni del convento, a documenti di aggiudicazione all’asta (1867) dei beni ecclesiastici requisiti dallo Stato. Inizia così una serie di verifiche presso archivi storici, diocesani e congregazioni di cui Ugo Sani parla approfonditamente in un apposito intervento sul libro citato. Inizia parallelamente un lavoro d’informazione sull’iniziativa, segnato da una serie di colloqui con le numerose persone interessate. Dopo un incontro, amichevole e fortunato, con Fabrizio Noli, questi un sabato mi convoca nella casa del padre Enzo – edificio dell’ex convento dei frati Francescani a San Quirico – e sul tavolo del salotto mi fa trovare un altro faldone di piante in tutto uguale a quelli conservati e donati all’Università: non ci sono dubbi, i decori a fogliame della copertina sono identici, la grafia, l’impostazione dei fogli e la numerazione delle pagine sono senza ombra di dubbio le stesse di quelle dei volumi precedenti. C’era bisogno, tuttavia, di un lavoro di restauro per i danni che la permanenza per ulteriori trentuno anni in una soffitta avevano arrecato. I fratelli Noli, senza esitazione, decisero di donare all’Università il loro faldone per consentirne il restauro permettendo di riunificare l’opera che ad oggi potrebbe essere completa.

La raccolta, costituita da piante officinali e non, custodita in ambiente controllato presso l’Università di Siena, è la testimonianza di un importante patrimonio culturale e scientifico risalente alla seconda metà del secolo XVIII.

Elenco completo delle piante raccolte nei faldoni

(a cura di Raffaele Giannetti)
(aggiornato al 27.11.2021)

ELENCO GENERALE, NOTE, ABBREVIAZIONI E RIFERIMENTI (file di 35 pagine formato.pdf)

ELENCHI ANALITICI DELLE PIANTE (Gli elenchi sono suddivisi in due sezioni, rispettivamente di 41 e 35 pagine: cliccare sulle immagini sottostanti per scaricare il file .pdf)

Elenco piante officianli

E’ possibile scaricare i file e fare ricerche all’interno dei medesimi con gli appositi visualizzatori di PDF – comando CERCA. Le immagini inserite sono a bassa risoluzione; per richieste inerenti di file HQ è necessario contattare il Centro.